14° Capitolo Provinciale - Comunicato Stampa n. 3

giovedì, 13 luglio 2006

Relazioni sulla realtà apostolica, vocazionale e amministrativa

La mattina del 12 settembre, concluse le relazioni delle singole Comunità (cfr. Comunicazione n. 2), in aula c’è una certa attesa per le tre relazioni della Provincia che ci daranno la foto tridimensionale della nostra realtà apostolica, vocazionale e amministrativa.

Direzione dell’apostolato - Comincia al mattino presto don Vito Fracchiolla che, dopo una premessa puntuale e molto articolata sul suo ruolo e sull’impegno a cui è stato chiamato nel luglio 2004 dal Governo provinciale, passa a presentare ogni singola Società con le sue problematiche, gli andamenti di bilancio, le iniziative e positività. Sappiamo così che la Domenica è l’unica rivista con bilancio decisamente attivo. La Periodici San Paolo nel suo insieme, dopo un periodo di bilanci in rosso, ha segnato nel 2005 un risultato positivo (dovuto alle speciali circostanze e avvenimenti ecclesiali favorevoli), ma già il primo semestre 2006 denuncia una inversione di tendenza con perdite di esercizio.

Le Edizioni San Paolo corrono in parallelo. Anche per la Casa Editrice di Cinisello il 2005 è stato un anno di grazia, con risultati molto positivi.

La SAIE è vittima di una crisi dell’intero settore vendita porta a porta e di alcuni suoi problemi interni ancora non risolti. Chiusa l’avventura dello Zecchino d’oro in collaborazione con l’Antoniano di Bologna, sta adesso lanciando con impegno “il Palio delle Regioni”, una nuova organizzazione promozionale e rete di vendita.

La DISP, che porta bilanci in positivo, si sta ristrutturando e acquistando partecipazioni di librerie terze e da gennaio prossimo prenderà in affitto l’intero ramo aziendale delle librerie San Paolo.

Multimedia San Paolo opera con coraggio in un mercato difficile, ha un buon catalogo ma deve crescere, prendere respiro nazionale di riferimento: buona strategia è quella di partecipare alla promozione di opere nuove, anche se con quote modeste. Telenova dal 1° febbraio ha allargato i suoi orizzonti con l’acquisto di Telesubalpina (emittente torinese di proprietà della diocesi).

In generale le Società di apostolato stanno attraversando un periodo non positivo. Persistono delle problematiche strutturali, come la mancanza di un pensatoio comune, la frantumazione delle aree strategiche, spesso non correlate e senza un centro decisionale unico. Si avverte la necessità di un comune sentire, di una cultura dell’unità apostolica.

A questo si aggiungono le difficoltà gestionali: scarso livello di progettualità, carenza di verifica periodica, difficoltà di confrontarsi con l’esterno e tra noi.

In conclusione, “è tempo di scelte concrete, prudenti ma coraggiose”, come scrive il Superiore generale nella sua lettera alla Provincia. E ci aspettano tre sfide: riconquista di una mentalità comune, con condivisione efficace, collaborazione nell’apostolato con gli Istituti di vita secolare consacrata oltre che delle Congregazioni paoline e una nuova cultura che ci prepari all’inserimento dei laici (ricchezza e necessità del nostro apostolato) in ruoli decisionali e direttivi.

Per questo si chiede una mobilitazione e disponibilità generale al cambiamento e l’affermarsi di una coscienza che vede nella missione apostolica della comunicazione la chiave di volta di tutta la realtà paolina.

Economato provinciale - Nel pomeriggio è stata la volta dell’Economo provinciale don Danilo Regazzo. Senza volerlo, un colpo di luce ha spaventato i presenti, portando sullo schermo della sala una videata di cifre: sembrava di essere alla stazione ferroviaria. Ma don Danilo con voce calma e rassicurante ha cominciato a esporre la struttura, la prassi operativa e le chiavi di lettura dei suoi bilanci. L’amministrazione della Provincia si struttura in due settori: istituzionale e commerciale. Per la parte istituzionale ci sono le entrate fatte di stipendi, pensioni, attività svolte dalle Comunità o dai singoli e ci sono le uscite o spese del mantenimento dei confratelli, dei servizi, della manutenzione degli ambienti e della Promozione e Formazione.

Per le Comunità che non arrivano a pareggio con le spese ordinarie si conviene una rimessa periodica concordata da parte dell’Economato, perché a tutti i Fratelli sia assicurato un tenore di vita sobrio e dignitoso. Le spese straordinarie, concordate con il Superiore provinciale, sono sovvenzionate dall’Economato di volta in volta.

Nella parte commerciale troviamo le attività svolte direttamente dall’Ente morale (librerie, tipografie, affitti ecc.) e le attività delle singole Società del Gruppo San Paolo e anche della Casa generalizia. Qui si aggiorna la gran videata di cifre e don Danilo commenta e precisa che il trend in discesa dal 2000 al 2004 ha trovato nel 2005 un risultato d’esercizio decisamente positivo. Il primo semestre del 2006 però denuncia le stesse negatività degli anni precedenti.

Risorse dell’Economato sono: affitti degli immobili di proprietà della San Paolo, liquidazioni del TFR dei confratelli che lasciano o cambiano Società, contributi liberi di alcune Comunità che hanno maggiore disponibilità di mezzi. In casi straordinari aumentano il gettito alcune vendite immobiliari (es. Casa a Catania, terreno a Vicenza, casa a Pescara, magazzino a Monticello d’Alba).

Arrivano sullo schermo i beni immobili della Provincia Italia con il valore singolo catastale, le spese di manutenzione degli ultimi cinque anni e i previsti costi dei lavori in corso.

Un discorso a parte è stato fatto dall’Economo per la gestione delle risorse umane. Il lavoro di organizzazione e centralizzazione, iniziato nel 1989, oggi è perfettamente strutturato e riguarda 105 dipendenti (per la parte commerciale) e 84 collaboratori domestici (per la parte istituzionale).

Un lungo applauso ha ringraziato per “l’esposizione dei numeri” che a dire dei decani del Capitolo non è mai stata in passato così precisa, serena, esauriente.

Pastorale vocazionale - Nel tardo pomeriggio, mentre il sole scivolava oltre il Lago, il Coordinatore provinciale della PVP, don Roberto Ponti, introduceva i Capitolari nel mondo giovane dei nostri aspiranti, dei postulanti, dei novizi e degli juniores: speranze e futuro della nostra Provincia.

Nell’animazione vocazionale operano sette fratelli coordinati da don Ponti, mentre tre sono incaricati nella formazione (più don Roberto che nell’organigramma si divide e si moltiplica).

Abbiamo saputo che gli aspiranti e i postulanti fanno la prima esperienza della vita paolina nelle varie Comunità della Provincia, mentre i novizi (quest’anno sono 3) hanno sede ad Alba Casa Madre e gli Juniores (sette in tutto) sperimentano la professionalità dell’apostolato paolino a Milano, Cinisello Balsamo, Alba e Roma.

Pastorale vocazionale, metodologia e prospettive future: continua la collaborazione a livello nazionale con il Servizio di Pastorale giovanile, comunicando studi e ricerche, confrontando progetti e risultati. In occasione dell’“anno vocazionale” la San Paolo ha realizzato col prof. Franco Garelli e l’istituto demoscopico Eurisko una utilissima e rara ricerca su “Giovani e vocazione”: essa mostra chiaramente la situazione complessa e articolata del settore.

Fino a qualche anno fa la PVP produceva un sussidio con cadenza trimestrale (Vita Paolina e Tam Tam), adesso si è deciso di proporre dei dépliant (8000 esemplari) per presentare ai giovani la realtà paolina. Il sito web (circa 29.000 pagine visitate nel 2005) ci procura ogni tanto qualche contatto specifico. I Periodici San Paolo danno sempre una preziosa collaborazione pubblicando le inserzioni e le notizie di convegni e campi scuola. Il campo della ricerca vocazionale è molto battuto – dice don Ponti – soprattutto al nord e i risultati dei percorsi insieme (Vieni e vedi) programmati coi giovani non sono numerosi, ma l’entusiasmo è forte e l’insistenza e l’impegno qualche vocazione ce la continuano a dare. Da alcuni mesi, poi, si è arrivati a un documento che stabilisce la regolarizzazione nel rapporto lavorativo degli Juniores inseriti nelle diverse attività apostoliche.

La giornata di mercoledì 13 è stata occupata per intero da due ampie relazioni: al mattino il prof. Alberto Bourlot, docente di semiotica alla Cattolica di Milano, ci ha guidati nella “navigazione verso il nuovo mondo dei media” e in pomeriggio il Superiore generale don Silvio Sassi, presente con discrezione durante tutte le assemblee, ha riproposto con passione e competenza il discorso della “identità” del carisma paolino che dovrà essere il principale punto di riferimento nella elaborazione del Programma per il prossimo Governo provinciale. Diverse domande dei Capitolari hanno permesso ad entrambi i relatori di approfondire i punti più significativi e qualificanti che essi avevano espresso nella rispettive relazioni.

Abbracciamo tutti voi che ci seguite e continuiamo a chiedervi le vostre preziose preghiere.

Don Tommaso Mastrandrea, Don Antonio Tarzia
Ariccia, 13 settembre 2006


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