I 10 anni del Festival Biblico: una lunga narrazione di amore, cultura e speranza

domenica, 25 maggio 2014

La rassegna al via il 22 maggio a Vicenza, Verona, Padova E Rovigo: da Aletti a Affinati, da Piovani a Vecchioni, centinaia gli eventi

Un decennio può essere un traguardo. Ma per il Festival Biblico, che quest’anno sceglie il tema-icona ‘Le Scritture, Dio e l’uomo si raccontano’, la decima edizione diventa un doppio obiettivo in itinere: riuscire a farsi portavoce, tramite le varie espressioni della cultura, del faticoso ma gioioso cammino che l’uomo compie nel suo quotidiano, raccontandone la presenza di Dio al suo fianco; e, nello stesso tempo, diventare un momento nuovo, un punto zero di discussione, per attivare una nuova narrazione che veda nascere sinergie valoriali in tutti gli ambiti della società. Dal 22 maggio al 2 giugno saranno molti i temi di confronto, dialogo e compartecipazione, dall’economia civile agli incontri con i testi significativi del Libro dei Libri, passando per il cinema, che vedranno impegnate quest’anno ben 4 città con altrettante diocesi: Vicenza, Verona, Padova e Rovigo.

Un evento “di comunità”

Il fatto che ben quattro diocesi operino congiuntamente per la promozione di una cultura della Parola e delle tradizioni ebraico-cristiane, testimonia appieno lo spirito del Decennale e mette in luce la volontà di elaborare politiche educative, formative e culturali su base comune, capaci di rielaborare e condividere buone prassi nell’ottica di un arricchimento reciproco e di un impatto responsabile verso le comunità ospitanti. E se la comunità non è più solo quella vicentina, il messaggio e l’interrogativo culturale mettono in movimento un’economia del pensiero che porta nelle piazze e negli spazi delle città coinvolte, un popolo, ogni singolo uomo e donna convinti che la rigenerazione della società debba passare attraverso la conoscenza, l’approfondimento, la mescolanza delle idee e delle visioni, le conversazioni che sanno indicare nuove vie, il “riunirsi del possibile” ossia occasioni che permettano la libera espressione e diano fiato a radici di cambiamento civico e personale.

Inaugurazione e inizio

A dare il via agli eventi del Festival Biblico, promosso dalla Diocesi di Vicenza e dalla Società San Paolo, sarà la prolusione che il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, terrà nella cattedrale della città palladiana il 22 maggio alle 21.00. Per l’occasione, in Duomo, risuonerà la musica inedita creata appositamente da Jorge A. Bosso. Compositore argentino alla continua ricerca musicale di un’idea concettuale trascendentale e metafisica, Bosso collabora con musicisti come Dora Schwarzberg, Ivry Gitlis, Martha Argerich, Lilya Zilberstein ed è tra i creatori del Festival Bridges a Tel Aviv.

Verona, Padova, Rovigo e non solo

Dal giorno successivo inizieranno ufficialmente tutti gli eventi che, nel weekend del 23-24-25 maggio, avranno il loro apice soprattutto a Verona, Padova e Rovigo. A Verona, venerdì 23 alle 18.00, la Lectio Magistralis dal titolo che riprende il tema 2014 sarà affidata al biblista Gregorio Vivaldelli, al vescovo Giuseppe Zenti e ai condirettori di ‘Prospettiva persona’ Attilio Danese e Giulia Paola Di Nicola. A grande richiesta ritornano in questa edizione i pellegrinaggi, questa volta alla scoperta delle chiese paleocristiane con partenza dall’arsenale e anche le degustazioni bibliche con il biblista Martino Signoretto.

Tanti gli eventi dedicati ai giovani tra cui, sabato 24 nel pomeriggio, la conferenza “Il web e il Gesù storico” con Davide Galati, storico delle religioni e blogger, Augusto Barbi, biblista, Giuseppe Laiti, patrologo e Cristina Simonelli, teologa. Grande attesa per la conferenza “Se la Bibbia ispirasse l’economia” con l’economista Stefano Zamagni in dialogo con Carlo Fratta Pasini. Tanti gli appuntamenti dedicati all’arte e alla cultura: dai codici nella pittura ai Madonnari che dipingeranno passaggi della Bibbia fino al Recital per voce e violoncello “Roncalli legge Roncalli”.

Anche a Padova una programma ricco di spunti: da “Narrare la Scrittura nella televisione contemporanea” con Giovanni d’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno e conduttore della trasmissione Rai Sulla Via di Damasco all’importante incontro sulle malattie degenerative e, in particolare, sull’Alzheimer, con Renzo Scortegagna, docente di Sociologia all’Università di Padova, e Michele Farina, giornalista del Corriere della Sera. Attesissimo l’incontro-conversazione “Dalla Bibbia al selfie: l’inconscio connettivo” con Derrick De Kerckhove, direttore del McLuhan Program in Culture & Technology dell’Università di Toronto.

Conduttore di un viaggio nella Bibbia tra musica e letteratura sarà invece, sabato sera, il cantautore Roberto Vecchioni. A Rovigo, venerdì 23, la Lectio Magistralis sul senso del raccontare e raccontarsi, da Abramo all’uomo contemporaneo, sarà tenuta dal giornalista Gianni Riotta e dal monaco camaldolese Franco Mosconi. Due appuntamenti saranno dedicati a temi sociali molto sentiti: il carcere e la povertà. Largo spazio anche agli eventi interculturali e interreligiosi come l’appuntamento con Vittorio Robiati Bendaud, coordinatore del Tribunale rabbinico del Centro-Nord Italia, Lidia Maggi, pastora biblista, Claudiu Savin, prete ortodosso e Piero Stefani, biblista cattolico.

Per il 2014 però anche Vicenza allungherà il periodo dedicato al Festival proponendo, a partire già dal 22 maggio, il ricco e qualificato percorso storico – archeologico della Linfa dell’Ulivo ideato dall’Ufficio Pellegrinaggi diocesano. Sabato 24, invece, grande Festa delle famiglie al Parco Querini con moltissime attività laboratoriali e didattiche per i più piccoli. Domenica 25 maggio, nel pomeriggio, a Santa Corona si terrà la premiazione dei giovani vincitori del Concorso di illustrazione e lo spettacolo ‘L’Arca di Noè’ a cura della Scuola Musicale Jan Novák e della Scuola Musicale Civica Riccardo Zandonai. L’opera, completata da Benjamin Britten nel 1957, affonda le sue origini nella tradizione tardo-medievale dei Miracle Plays di Chester, ovvero in quelle rappresentazioni popolari in volgare su soggetti biblici e agiografici che le varie corporazioni di arti e mestieri allestivano su carri sia con uno scopo ricreativo, sia con uno scopo didattico come strumento adatto a insegnare la Bibbia ad una popolazione per la maggior parte analfabeta. Nel weekend del 23-25 tanti appuntamenti anche a Arzignano, Bassano del Grappa, Brogliano, Caldogno, Chiampo, Isola Vicentina, Lonigo, Marano, Marola, Montecchio Maggiore, Nove, Piazzola sul Brenta, Schio e Valdagno.

I percorsi e i contenuti

A partire dal 30 maggio, a Vicenza si entra nel vivo della rassegna con eventi che spaziano dalle lectio magistralis alle presentazioni di libri, dagli incontri con filosofi e sociologi alle tavole rotonde su società e attualità, dalle proiezioni cinematografiche agli spettacoli. Il Festival, quest’anno, propone ben 5 filoni tematici.

1.Parola che ci guida. Spiritualità, esegesi, teologia

Il percorso biblico-teologico rappresenta il filo conduttore tematico su cui si inseriscono tutti gli altri. Il tema della narrazione che esprime l’incontro di Dio e dell’uomo nella Bibbia si traduce, da un lato, nel racconto che Dio stesso fa di sé nelle Scritture e nella storia, ed in particolare nel racconto che Gesù fa di Dio; dall’altro, nel modo in cui le prime generazioni cristiane hanno raccontato il mistero del Dio fatto Uomo. L’incrocio di queste due traiettorie manifesta i molteplici riflessi della narrazione nei Testamenti ma anche le modalità nuove in cui la Parola si fa annuncio di dialogo tra le religioni e le culture di ogni tempo. La Scrittura narra l’incontro ma ancor più ci guida negli incontri. A rappresentare questo filone tematico: Luciano Manicardi, vicepriore di Bose, che sabato 31 maggio terrà un incontro su Gesù come narratore di Dio, Earl Lavender che racconterà come Dio rivela il suo disegno nelle storie degli uomini, Jean-Nöel Aletti, esegeta cattolico professore al Pontificio Istituto Biblico della Pontificia Università Gregoriana e membro della Pontificia Commissione Biblica e della Pontifica Accademia di Teologia, che domenica 1 giugno intraprenderà un viaggio alla scoperta delle modalità narrative del Nuovo Testamento trasportando progressivamente il pubblico nella struttura dei testi che restituiscono l’originarietà dell’esperienza di fede. Grande appuntamento quello per il centenario della Società San Paolo dedicato a Don Alberione e alla sua idea di comunicare la Bibbia: lunedì 2 giugno ne parlano don Giacomo Perego, direttore editoriale Edizioni San Paolo, suor Rosaria Aimo, figlia di san Paolo e Rosario Carello, giornalista RAI. Tra gli altri ospiti i biblisti Aldo Martin, Elena Bosetti, Carlo Broccardo, il teologo Piero Coda e il teologo ebraico Israel Roberto.

2.Parola che crea comunità. Cultura e società

Il secondo percorso, che ripercorre i valori olivettiani raccontati nella serata di presentazione del novembre scorso, indaga le molte forme in cui oggi la Parola crea legami, dai nuovi linguaggi della fede immersa nella rete passando per le tappe della nostra esistenza che si fa autobiografia fino alla comunità ritrovata nelle periferie sociali ed esistenziali. La tessitura operata dalla Parola permette di tradurre l’appartenenza comunitaria in forme culturali, sociali ed economiche nuove, con uno sguardo aperto oltre le crisi e proteso alla traduzione quotidiana della complessità. Molti i nomi noti che hanno dato la loro adesione: dal teologo e saggista Antonio Spadaro ai filosofi Edgar Morin, Giovanni Grandi e Silvano Petrosino, dal sociologo Mauro Magatti a Duccio Demetrio. Molta attesa, in particolare, per quattro degli eventi in programma: venerdì 30 maggio Goffredo Fofi e padre Maurizio Patriciello racconteranno l’attualità e “le periferie” in un incontro dal significativo titolo “Dalla terra promessa alla terra dei fuochi”; sabato 31 padre Georg Sporschill parlerà della sua esperienza con i bambini di strada in Romania e di una “spiritualità” degli ultimi partendo dalla figura del cardinal Martini. Un incontro tra grandi firme del giornalismo sarà invece quello del 1 giugno su “Fede e laicità, una nuova alleanza”. Antonio Sciortino (Famiglia Cristiana), Ferruccio De Bortoli (Corriere della Sera), Enzo Romeo (TG2) e Stefano Salis (Sole 24 Ore) dialogano per scoprire come tra i laici e la Chiesa stia ripartendo una collaborazione, ovvero come, dopo anni di marginalizzazione, i laici siano di nuovo coinvolti a tutti i livelli nella dimensione ecclesiale. Un punto su come è cambiata la comunicazione della fede, come la Chiesa ha recepito i modelli “profani” di trasmissione delle notizie e degli eventi per chiudere con uno sguardo su “La religione nell’era Francesco: da oppio dei popoli a carburante per il cambiamento”. Da non perdere la mattina del 2 giugno, ‘Le Fabbriche di Bene’, evento molto audace che lancia una grande sfida: far nascere una domanda di cambiamento imprenditoriale, di comunità e personale che porti alla sperimentazione di un’innovazione partecipata. Seduti allo stesso tavolo saranno riuniti: Beniamino de Liguori Carino (nipote diretto di Adriano Olivetti) direttore editoriale di Edizioni di Comunità, la Fondazione Adriano Olivetti, Mario Strola, segretario generale della Fondazione Ferrero, il presidente di ETRA Stefano Svegliado, la Società San Paolo e il CUAMM con la voce di Marcello Enio.

3.Parola che meraviglia. Letteratura e musica

La Parola nel terzo percorso si fa parola letteraria e testo musicale che meravigliano e sorprendono. Nell’anno dedicato alla narrazione non poteva mancare l’attenzione specifica al racconto letterario ispirato dalla Parola, che mostra le rifrazioni dell’esistenza come racconto di donne e uomini, di professioni, di culture e popoli e come racconto che incarna la fede. Sul piano musicale i percorsi sono molteplici e trovano spazio le proposte di musica classica ma anche di traduzione contemporanea del testo sacro fino alle suggestioni che riprendono le grandi tradizioni monoteiste e alle proposte rivolte al pubblico giovane. Venerdì sera, 30 maggio, duettano a suon di parole Michela Murgia e Marcello Fois nell’originale incontro “Benedizione e maledizione biblica di essere scrittori sardi oggi”. Un Focus sulla rinascita di una scrittura sarda che in questi anni testimonia come l’appartenenza ad una dimensione culturale possa, passando anche attraverso l’appartenenza religiosa, trasformarsi in un inedito veicolo di narrazione del presente, rivolto però al futuro. La scrittrice e saggista italiana di origine armena Antonia Arslan, domenica 1 giugno, intraprenderà un percorso sul coraggio delle donne da Il libro di Mush a Il calendario dell’Avvento. Tra i tanti scrittori presenti al Festival quest’anno anche il grande Eraldo Affinati che ripercorrerà l’esperienza della Città dei Ragazzi passando dalla figura di Dietrich Bonhoeffer e dal progetto della Penny Wirton, scuola di italiano per stranieri fondata a Roma da Affinati con la moglie Anna Luce Lenzi. Grande rappresentante della musica, quest’anno, sarà Nicola Piovani con il suo “Epta”, un omaggio al numero sette. Epta infatti è una suite orchestrale per sette musicisti che eseguono un ciclo di sette movimenti. I movimenti sono scanditi da sette interventi di voci registrate che recitano frammenti ispirati al numero sette, al suo fascino nella tradizione poetica, mitologica, biblica e nella matematica antica e contemporanea. Ognuno dei sette brani ha uno strumento principale che, un po’ da prim’attore un po’ da comprimario, dialoga con gli altri sei.

4.Parola che racconta. Teatro, arte e cinema

Tra le novità del Decennale il quarto percorso evidenzia l’elemento cinematografico, in grado di tradurre nel linguaggio più attuale la narrazione di temi religiosi e specificamente biblici. Il ciclo dedicato al cinema vede una ripresa anche tematica sull’attualità della produzione hollywoodiana in chiave biblica, così come in ambito artistico. La riflessione sul senso storico della narrazione ma anche sulla capacità della fede di rappresentare artisticamente la Parola si intreccia con le diverse mostre che traducono in forme variegate le Scritture, attraverso immagini, manoscritti, incisioni, gioielli, lavori didattici e mosaici. Per quello che riguarda il cinema, tra i film in proiezione, ci saranno L’amore inatteso di Anne Giafferi, The special need di Carlo Zoratti che sarà presente in sala; Zoran il mio fratello scemo di Matteo Oleotto, presentato e commentato dal regista stesso e La donna e il drago commentato dal regista Rodolfo Bisatti.

5.Parola che si fa storia. Geografia e archeologia

Il racconto dell’incontro di Dio e dell’uomo ha nel quinto percorso la focalizzazione sui luoghi di Terra Santa in cui questo incontro si è manifestato nella storia. L’attenzione specifica degli interventi è legata al Tempio di Gerusalemme, alle modalità della narrazione biblica ma anche ai tanti luoghi che nella geografia biblica si estendono attualmente in diversi Paesi. Arricchisce il percorso un focus fotografico sulle scoperte più recenti in ambito archeologico. Dal 22 al 24 maggio, torna la Linfa dell’Ulivo, ideata dall’Ufficio Pellegrinaggi di Vicenza, che svilupperà il tema del Festival attraverso il caleidoscopico Focus sulle Terre Bibliche. A Vicenza interverranno studiosi e studiose di fama internazionale, invitati a offrire il loro sguardo sapiente sulle Scritture, il biblico luogo dell’incontro tra Dio e l’uomo. Tre giorni, dunque, per comprendere e rivivere testi e narrazioni, terre nuove e nuove vie della Parola. Tra gli ospiti, il noto archeologo israeliano Dan Bahat, il biblista Marcello Fidanzio, Silvio Barbaglia, Paolo Garuti e Laura Paladino, Marida Nicolaci, Sara Magister, il prof. emerito dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme Frédéric Manns e l’archeologo francescano Eugenio Alliata.

Il programma completo del Festival è consultabile su www.festivalbiblico.it. La rassegna culturale è anche su Facebook e su Twitter (@festivalbiblico). Per informazioni: segreteria@festivalbiblico.it oppure 0444/1540019.

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