100 anni al servizio della Bibbia. Il Centenario della Società San Paolo e il Festival Biblico

domenica, 25 maggio 2014 | di Ampelio Crema, Presidente Festival Biblico

L'immagine dell'edizione 2014100 anni al servizio del Vangelo, 100 anni dedicati alla diffusione della Bibbia. È questa in estrema sintesi l’avventura della Società San Paolo, iniziata ad Alba il 20 agosto del 1914 per opera di un piccolo grande uomo, il beato Giacomo Alberione (1884-1971).

Da cosa nasce questa missione? Scrive don Alberione nel suo diario spirituale (Abundantes Divitiae gratiae suae, scritto in terza persona nel 1954 in occasione dei quaranta anni di fondazione):

“In quel tempo (nei primi decenni del 1900, ndr) si leggeva raramente e solo da qualche persona il Vangelo, come poco si frequentava la Comunione. Vi era anche una specie di persuasione, che non si potesse dare al popolo il Vangelo, tanto meno la Bibbia. La lettura del Vangelo era una quasi esclusività degli acattolici… Tre cose occorrevano:

a. Che il Vangelo entrasse in ogni famiglia ed unitamente al catechismo…

b. Che il libro del Vangelo formasse il modello e l’ispirazione di ogni edizione cattolica

c. Che al Vangelo si desse un culto… soprattutto viverlo nella mente, nel cuore, nelle opere”

Il desiderio di far giungere il Vangelo, la Bibbia ad ogni famiglia, di far uscire la Bibbia dalle chiese e dalla sacrestie e farla incontrare con la gente nelle piazze, nelle corti e nelle vie della città è alla base anche dell’avventura del Festival Biblico, nato grazie alla proficua collaborazione tra Società San Paolo e Diocesi di Vicenza.

E anche il Festival Biblico presta attenzione a questo centenario. E lo fa in diversi modi.

Il tema scelto per l’edizione del decennale (“Le Scritture, Dio e l’uomo si raccontano”) è una prima attenzione alla missione della San Paolo. Impegnati da sempre a diffondere la Parola di Dio oggi, a “tradurla” nei linguaggi della gente, don Alberione ha dato un forte contributo a far sì che oggi la Bibbia sia il libro più letto, più tradotto, più diffuso. E, nell’era digitale e dei social network resta anche il testo declinato nelle forme più diverse, dai formati interattivi per ragazzi alle app di studio e di approfondimento. Anche in questo campo la San Paolo sta dando il suo contributo in Italia e nel mondo: si pensi anche solo alla App di Bible World che le Edizioni San Paolo hanno recentemente messo a disposizione.

Il tema scelto ci fa andare a ciò che è la Bibbia, quasi ad azzardare una definizione del testo sacro: è la storia dell’uomo con le sue fatiche, delusioni e sofferenze, i suoi dubbi, angosce e paure, le sue gioie, preghiere e speranze. Un tema che ci invita a scoprire come il racconto biblico sia sempre attuale e calzante. L’attenzione al racconto biblico sembra infatti non subire l’usura del tempo e tale aspetto è confermato dalla puntuale attenzione mediatica che alle Scritture viene riservata in tempi forti come il Natale o la Pasqua, ma non solo. Da dove nasce tanta attenzione? Se i dati di vendita giocano senza dubbio la loro parte, sembra essere un altro il motivo che spiega il successo delle Scritture: nella Bibbia Dio e l’uomo si incontrano e si raccontano; ripercorrerle significa entrare nel dinamismo di tale incontro e ritrovare le radici più profonde di se stessi.

All’interno del ricco programma del festival, ci sono alcuni appuntamenti che si rifanno o si ispirano a questo anniversario. In particolare meritano di essere segnalati: l’incontro del 2 giugno dedicato all’apostolato biblico della Famiglia Paolina dal titolo La “Parola” raccontata: mezzi e strumenti al servizio della diffusione della Bibbia. Un pioniere: don Giacomo Alberione con l’intervento di don Giacomo Perego, direttore editoriale Edizioni San Paolo, suor Rosaria Aimo, figlia di san Paolo della prima ora paolina e Rosario Carello, giornalista RAI.

Sempre il 2 giugno, ‘Le Fabbriche di Bene’, evento che lancia una grande sfida: far nascere una domanda di cambiamento imprenditoriale, di comunità e personale che porti alla sperimentazione di un’innovazione partecipata. Sulla scia e sull’esempio di tre grandi uomini piemontesi che hanno segnato la storia locale, nazionale e internazionale del secolo scorso: Adriano Olivetti, Michele Ferrero e don Giacomo Alberione.

Non manca l’attenzione a un tema caro al fondatore dei paolini, la sfida tra fede e laicità: grandi firme del giornalismo il primo giugno si confronteranno con don Antonio Sciortino direttore di Famiglia Cristiana su “Fede e laicità, una nuova alleanza”: Ferruccio De Bortoli (Corriere della Sera), Stefano Salis (Sole 24 Ore) e Enzo Romeo (TG2).

Un altro momento di queste celebrazioni è la mostra di illustrazione per l’infanzia dal titolo “Molti han posto mano a stendere un racconto”, che si è inaugurata il 6 aprile al Museo Diocesano di Vicenza. Una grande narrazione per immagini che mette insieme ben 7 illustratori professionisti collaboratori delle Edizioni San Paolo: Tommaso D’Incalci, Loretta Serofilli, Silvia Colombo, Giuliano Ferri, Michele Ferri, Nicoletta Bertelle e Donata Dal Molin Casagrande. Una sezione della mostra è inoltre riservata alle opere dei giovani illustratori del concorso indetto da Festival Biblico in collaborazione con il Museo Diocesano per la realizzazione di un albo illustrato sul libro biblico di Ester, che sarà pubblicato con le Edizioni San Paolo.

Mostra, promossa dal Festival Biblico in collaborazione con le Edizioni San Paolo, che manifesta come da sempre i paolini si sono impegnati nel tradurre in immagini per i ragazzi il testo sacro. La prima significativa esperienza che continua ancora oggi è stato il settimanale per ragazzi il Giornalino che quest’anno compie novanta anni. Da allora moltissimi sono stati le riduzioni di libri della Bibbia per i ragazzi, dapprima solo con alcune immagini, poi divulgati tramite fumetti e libri illustrati. Ad oggi, ricco è il catalogo delle Edizioni San Paolo in questo campo, tanto da fare di questa editrice una leader nazionale nel settore.

Oltre che un omaggio a don Alberione e ai paolini, queste iniziative, in fondo questo stesso festival vuole essere anche un segno di ringraziamento ai tanti che hanno collaborato nella diffusione e divulgazione della Bibbia; e tramite loro a tutti coloro che hanno fatto sì che la Bibbia, da oggetto guardato con “diffidenza” dalla gente, sia diventato in questi cento anni il codice di riferimento, la parola di vita per tante persone. Una storia quindi che continua, una narrazione che si apre al secondo centenario della San Paolo con immutata fiducia sulla urgenza di questa missione.

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